
Come si fa a vivere così, con il cervello spaccato a metà, due semicerchi perfetti , complementari, ma opposti, uno bianco e uno nero, uno vivo e uno morto, uno attivo e passivo..Per quanto tempo si può resistere a vivere con una parte e a sopravvivere con l'altra? Siamo forse personaggi di un romanzo non scritto da noi..non possiamo chiedere all'autore di ricrearci da zero..possiamo solo diventare consapevoli di chi siamo e tentare di far capire all'autore che siamo personaggi con un'anima e una vita propria ..siamo forse burattini di un Mangiafuoco che non ha pietà nè tenerezza per noi..ma dentro il legno c'è un cuore che pulsa. Un cervello che pensa. Un'anima che soffre. Siamo forse statue di un Pigmalione che ci plasma a suo piacimento..ma che hanno voglia di vivere per sè e di sè..Siamo forse protagonisti di una tela di Munch..ma vogliamo che il nostro urlo sia ascoltato..che non sia muto.
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