Quando ti fermi troppo a pensare scopri cose nel ripostiglio delle emozioni che non vorresti mai ritrovare. Accantoni le emozioni in scatole e le nascondi, dimenticandole in un angolo buio e remoto, dove speri che non verranno più ritrovate.
Quando meno te l'aspetti, quando pensi che nulla possa turbare le tue serene giornate queste scatole riaffiorano come un tesoro sommerso negli abissi dell'oblio e sono talmente piene che esplodono, colpendo tutto ciò che incontrano davanti a loro, attaccandoti e lasciandoti senza difese, perchè non le ricordavi più.
E' più facile dimenticare il dolore che accettarlo, comprenderlo e viverlo, ma questo doloro, queste emozioni non possono essere cancellate, perchè sono parte di noi, perchè contribuiscono a ciò che siamo ora.
Sembra di sentire le emozioni su due frequenze distinte: sintonizzarsi su una frequenza significa vivere le emozioni realmente, sentirle sulla pelle attimo per attimo, accettarle, combatterle, ma sentirle, sintonizzarsi sull'altra frequenza significa sopravviere alla quotidianità della vita, pretendendo di ignorare il mondo che ci circonda, le emozioni ma soprattutto noi stessi. La vita scorre davanti ai nostri occhi come immagini di un film muto,senza capirne il significato, senza farci coinvolgere.
Poi un giorno queste emozioni ti assalgono e non sai come difenderti, perchè non puoi difenderti da te stesso, puoi solo accettarti e capirti.
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